Approccio teorico e aree di interesse

L'approccio che seguo nella pratica clinica mette al centro la relazione che diviene il primo obiettivo terpautico (costruire una buona alleanza terapeutica) e lo strumento di intervento stesso.

Durante la scuola di specializzazione ho avuto la fortuna di avere come docente una delle figure più significative del cognitivismo evoluzionista italiano, Giovanni Liotti.
Riconoscendomi in questo approccio oriento la mia attenzione sulla storia delle relazioni d'attaccamento primarie del paziente e di come queste possano avere un ruolo nello sviluppo del sintomo attuale.

Da qui l'interesse per il trauma e per gli effetti di esso sullo sviluppo della personalità, che mi ha portato ad approfondire l'approccio psicoterapeutico EMDR, che, andando a lavorare sui ricordi traumatici, ha un'efficacia molto alta su diverse manifestazioni psicopatologiche (come attestato da numerose evidenze scientifiche).


“Se non c'è relaizone non c'è coscienza" Giovanni Liotti.